Il tempo scandito 

Forse volevo dire scondito. Senza sale e senza pepe. Un tempo sciapo. Un tempo in cui il tempo trascorre tra social, letture saltellanti, richieste di aiuto più o meno esplicite. È questo il tempo di oggi. Un tempo in cui stai col culo incollato a una sedia con le ruote che vorresti tanto che si alzasse, che venisse lanciata in aria come un missile, come un razzo. E invece l’unica cosa che puoi fare e spingerti avanti e indietro da un punto all’altra della scrivania. E ciondolare. Tu ci provi. Studi inglese, leggi il Corriere, passi ad Internazionale, e al libro di turno. Risultato? A casa non ne porto. Forse è un tempo scandito da attese. Attese spagnole, attese di fuga, attesi di viaggi, di martedì. Di telefonate. Attese. Un tempo anche sospeso. In cui non si sta. Se non su un filo che potrebbe cedere.