accordi e disaccordi ♫ ♩ ♬ ♭ ♮ ♯ ♪ ♫ ♩ ♬ ♭ ♮ ♯ ♪ ♫ ♩ ♬ ♭

Filosofia Agricola 

Niccolo Fabi

Verranno giorni limpidi

come i brividi

quest’anno

Ritorneremo liberi

come quelli che

non sanno

Chiaro è che non vincerò

contro i cumuli

di memoria

Ma il vento che li agita

sarà l’ultimo ad arrendersi

E poi sarà bellissimo

di te dipingermi l’interno

Semmai potessi scegliere

io mi addormenterei d’inverno

Più che felice e fertile

se la filosofia diventa agricola

La terra che ci ospita

comunque è l’ultima

a decidere

Se avessi meno nostalgia

saprei conoscere,

godermi e crescere

Invece assisto immobile

al mio nascondermi

e scivolare via da qui

Come l’acqua passerà

Come l’acqua passerà

Come l’acqua passerà

Come l’acqua passerà

Come l’acqua passerà

Come l’acqua passerà

Come l’acqua passerà

Come l’acqua passerà

Verranno giorni limpidi

come i primi di quest’anno

Ritorneremo liberi

come quelli che non sanno.

  • –  – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – –  Una dietro l’altra su YouTube. E parte l’embolo.

Prima del messaggio.

Al corso che vuole ‘guarire’ i gay: “Prega con noi e tornerai etero”. Ora pro nobis.

http://www.repubblica.it/cronaca/2015/06/04/news/a_scuola_per_5_giorni_prega_per_noi_e_non_sarai_piu_gay_-115984586/?ref=HREC1-1

Piange il telefono
perché lei non verrà

anche se grido: ti amo

lo so che non

mi ascolterà
Piange il telefono
perché non hai pietà?
Però nessuno mi
risponderà

 

Io la posto su facebook, lei su youtube. Va tutto molto bene

È tanto facile adesso è facile

Sapere cosa vuoi
Capire cosa sei

 

Quindi spalancò le finestre del vento
e se ne andò a cercare un po’ più in là
qualche cosa da fare
dopo avere pianto un po’
per un altro no, per un altro no

 

Tra i (pochi, per fortuna) timori per i destini dell’umanità sollevati dal referendum che in Irlanda ha legalizzato le nozze gay c’è anche quello espresso da Pietro Citati sulle pagine del Corriere: che gli omosessuali, conquistando «i propri diritti» perdano la loro «singolarità». Essere uguagli secondo lui comporta infatti – ma solo per i gay – una condanna a diventare «normali, comuni, banali, come essi non sono mai stati». Mentre «i grandi omosessuali – scrive Citati – hanno un profondo orgoglio del loro ego: talora un disprezzo dei cosiddetti esseri normali, e della loro vita comune».

http://27esimaora.corriere.it/articolo/diritti-gayil-lusso-della-normalita-anche-banale/

 

 

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