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quando ero piccola

mi svegliavo prima di tutti. Almeno così ricordo. Forse è il ricordo di un solo risveglio e non di tanti. Lì al settimo piano di Via Villafranca, la primavera entrava sempre dalle grandi vetrate. Calde. Accoglienti. E con lei arrivavano le rondini, in picchiata, che si nascondevano nel cassettone della serranda. Le serrande stavano sempre rigorosamente tirate su per evitare che ogni minimo movimento potesse in qualche modo mettere in pericolo i piccoli e grandi uccelli. Ho ancora nelle orecchie quel suono stridulo, acuto. Familiare.