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Fottute coincidenze

Non riesco a trattenermi. Controllo il suo profilo Youtube e trovo “quando sarai lontana” di Jovanotti. La canticchio sotto voce. Prima sorrido poi il mio volto si contrae. Lei l’ha caricata 18 ore fa e nello stesso momento io ero in macchina di ritorno verso Roma che l’ascoltavo e la cantavo. Se queste non sono maledette coincidenze. Oggi mi manca da morire. E scrivo per non scriverle. Perché un giorno dovrà sapere tutto questo. Inizio a leggere il testo e a cercare significati nascosti. Ma questa volta non ci sono dubbi: è tutto in quella canzone, in quelle note. Ma tanto lo sappiamo e “quando un giorno sarai lontana e vedrai il cielo quando si colora
pensami almeno per un momento pensami almeno per mezz’ora”. Io però ti penso sempre, ogni istante.

ma l’impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale

Contatti. L’unica cosa che riesco a guardare di suo è YOUTUBE. E quando ascolta una canzone sto lì per minuti a pensare cosa le passa per la testa. Faccio una specie di parafrasi di ogni frase: 1) ti hanno visto spogliata la mattina, birichina biricò. 2) Mentre con me non ti spogliavi neanche la notte…3) ti hanno visto alzare la sottana,
la sottana fino al pelo. Che nero! 4)te ne sei andata via con la tua amica, quella alta, grande fica. Tutte e due a far qualcosa di importante, di unico e di grande, io sto sempre in casa, esco poco,
penso solo e sto in mutande. 5)Quindi, normalmente, sono uscito dopo una settimana non era tanto freddo, e normalmente
ho incontrato una puttana.

Mi parte l’embolo (come mi diceva lei). E non riesco più a fermare i miei pensieri. Ora manca come il mare, come l’aria. Pure alla cana pelosa e nera. E’ triste. Da tempo. Ieri al telefono Just mi ha detto: “beh ora stiamo a fare proiezioni sul cane. Tutti a proiettare, grandi registi siamo. Quell’altro (riferendosi a Camel) è sempre molto preoccupato per te. Ma in realtà proietta. E ha paura che stai ancora male”. Io: “eh, sì Just sto una merda. La mattina mi sveglio perché lei mi chiama nel sogno “angioletto mio”. Just: “ah, quindi siamo pure di apparizioni. Molto bene”.

Torno a casa, dopo il medico, e piango. Di nuovo. Stamattina le analisi. Oltre al litro di sangue mi hanno sucato anche 263 euro. E penso sempre alla frase della “mamma”: non vuoi vedere come va a finire?”. Sinceramente non so se ne ho voglia.

Ricerche

Vado su YouTube e cerco l’ultima pubblicità di Gillete Venus. Niente, non ci sta. Forse è ancora troppo presto. È in TV da pochi giorni. Due donne si sentono al telefono. Una invita l’altra. L’altra tentenna ma dall’altro lato del telefono arriva il suggerimento: “usa Gillete Venus”. Inizia così per qualche secondo la “ripulitura” della gambe. La bruna munita di rasoio inizia a depilarsi, seguendo un movimento dal basso verso l’alto. Una voce fuori campo dice: “così non potrai mai dire no alle tue amiche”. Poteva finire così e invece la donna depilata fa ingresso ad un party, una festa in piscina. Passa in primo piano un uomo a petto nudo. E io chissà perché mi ero immaginata una pubblicità progressista, al passo con l’Irlanda. Niente da fare. Lei si fa bella per lui. Almeno così sembra.

Ora vado. Verso i giardini. Stamattina ho lavato la bestiolina e lei ha lavato me. Ora è uscita. Di notte ho sognato Menelao, sempre Troia c’è di mezzo. E poi dei cani. Uno dei quali mi mordeva. Ma senza farmi male si attaccava al mio braccio e non lo lasciava. Quando ricomincerò a dormire, a non pensare, a non averla nella testa, nei sogni (perché da qualche parte c’era) sarà un traguardo.